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Home Il Segretario scrive Scuola DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO:LE RAGIONI DEL BUON FARE SCUOLA

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO:LE RAGIONI DEL BUON FARE SCUOLA

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Tags: dimensionamento

Nell’incontro odierno (27.7.2010)  in cui  l’Amministrazione provinciale di Campobasso  ha illustrato  le proposte per il dimensionamento scolastico la FLC CGIL ha apprezzato l’intento di tener conto, nella determinazione dei punti di erogazione del servizio, delle aree interne, di garantire la scuola dell’infanzia in tutte le realtà possibili, di dare risorse ai comuni per i trasporti scolastici, di adottare regole condivise con la provincia di Isernia, di attivare un confronto con la regione Molise per evitare che intervenga, d’imperio, su  proposte condivise.

Tuttavia, le proposte avanzate dall’Amministrazione provinciale, pur prevedendo indubbie positività (es. l’istituzione di un Omnicomprensivo a Trivento, di Istituti Comprensivi a Campobasso, di un Tecnico e Professionale a Campobasso, di un riordino degli Istituto comprensivi nelle aree interne, di un recupero di credibilità con la fine dell’esperienza riguardante  l’accorpamento delle scuole di Castellino con la “D’Ovidio” ed il “Pilla” di  Campobasso), mostra evidenti punti di debolezza, quali:

il  tentativo di tenere in vita istituzioni scolastiche che sono sotto dimensionate;

  1. la diminuzione della popolazione scolastica avrebbe richiesto  un maggiore impegno nella determinazione  di una razionalizzazione della rete scolastica capace di resistere almeno per un triennio;
  2. la riproposizione degli istituti Omnicomprensivi nella provincia, che, invece di essere elementi residuali, diventano forme strutturate dell’offerta formativa, con tutte le difficoltà insite in questi modelli (organizzative, amministrative e strutturali);
  3. le soluzioni proposte per l’Istituto Comprensivo di Petacciato , con l’aggregazione della scuola dell’infanzia di  Via Catania di Termoli, l’Omnicomprensivo di Campomarino, il Comprensivo tra Montefalcone e Mafalda, l’aggregazione dei licei con i tecnici a Termoli.

In un contesto  nel quale il governo nazionale  taglia risorse, organici e trasferimenti alle scuole, (le ultime notizie parlano di altri 400 posti in meno per il prossimo anno scolastico, tra docenti ed ATA, nelle scuole molisane) la FLC CGIL del Molise ritiene che le politiche riguardanti l’istruzione dovrebbero  essere più coraggiose.

La regione Molise ha l’obbligo di formulare un piano dell’offerta formativa, con una legge regionale sull’istruzione ancora in alto mare, che individui gli ambiti entro i quali garantire agli studenti molisani una buona scuola pubblica di qualità. Il resto dovrebbe venire di conseguenza. Nessuno si può permettere  di favorire i  soliti amici del giaguaro, sempre in agguato. Vigileremo e denunceremo ogni tentativo che vada in questa direzione.

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Agosto 2010 08:28