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Home Il Segretario scrive Scuola DIMENSIONAMENTO E QUALITA’ DELL’ISTRUZIONE

DIMENSIONAMENTO E QUALITA’ DELL’ISTRUZIONE

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Tags: dimensionamento

In questi giorni si stanno affrontando i temi del dimensionamento delle istituzioni scolastiche. Si tratta di una questione annosa che si trascina da tempo per mancanza di volontà politica nel disegnare un piano pluriennale che stabilisca le linee guida per la realizzazione di una rete scolastica capace di garantire un tempo scuola adeguato agli studenti molisani sia in termini di tempo scuola, di risorse umane e materiali, sia in termini di  strutture scolastiche adeguate. Sappiamo tutti com’è andata finora. Meno tempo scuola, meno organici di docenti e personale ATA. Molti edifici non sono a norma, altri sono nuove cattedrali nel deserto.  Proposte di dimensionamento a dir poco bizzarre.

A parte qualche lodevole caso, le amministrazioni comunali, ma anche molte istituzioni scolastiche, continuano ad affrontare una questione così delicata nel solito modo: la difesa ad oltranza del proprio orticello. A volte con evidenti forzature anche sul piano normativo (si veda il caso  termolese del cosiddetto Liceo  Linguistico voluto presso un istituto tecnico), che determinano confusione e disorientamento in un periodo difficile per la scuola molisana, visti i tagli e le riduzioni messi in atto da questo governo.

Agli incontri  sul dimensionamento fatti a livello provinciale,  la FLC CGIL ha ribadito la sua posizione partendo dalla considerazione che per garantire una buona scuola pubblica di qualità agli  studenti molisani e  per porre in condizione le scuole di realizzare un’offerta formativa adeguata ai tempi ed alla complessità della  realtà, occorre partire dagli esigui numeri degli alunni, sempre in diminuzione, in un contesto territoriale frammentato. Su questo versante abbiamo fatto proposte di merito, consegnate ai decisori politici.

Esse sinteticamente riguardano: istituti comprensivi con numeri significativi, istituzioni scolastiche superiori orizzontali in ragione della programmazione territoriale dell’offerta formativa senza sovrapposizioni, affrontare in maniera sistemica il nodo dell’edilizia scolastica, programmazione di una rete dei trasporti razionale, garantire un organico funzionale e non ondivago, realizzare investimenti consistenti da parte degli Enti Locali.

Senza una politica lungimirante la scuola molisana sarà costretta ad una ulteriore marginalità. Ne risentiranno gli studenti che non avranno gli strumenti adeguati per affrontare la complessità del mondo. Si impoverirà  il nostro tessuto sociale con evidenti ricadute su tutto il sistema. E’ giunto il momento di fare della questione scuola la questione sulla quale rilanciare le ipotesi di crescita del Molise.

Noi continueremo a difendere i servizi pubblici e le tutele sociali perché rappresentano beni comuni di tutti e strutture fondamentali di uno stato civile e democratico.

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Luglio 2010 15:41