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Home Il Segretario scrive Scuola EMERGENZA PRECARI: LA FLC CHIEDE L’IMMEDIATA

EMERGENZA PRECARI: LA FLC CHIEDE L’IMMEDIATA

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Tags: organici | precari | tagli

Com’era prevedibile, e come abbiamo più volte denunciato, il forte taglio al personale della scuola, che ha  già portato nel precedente anno scolastico alla soppressione di 487 posti di lavoro nella Regione Molise, non accenna ad arrestarsi. In particolare si prevede una ulteriore perdita di oltre 200 docenti e 150 tra ausiliari, tecnici e amministrativi. Tutto ciò determinerà un ulteriore impoverimento delle scuole che con meno organici, meno risorse, meno tempo non saranno nelle condizioni di garantire agli studenti molisani un servizio adeguato ai tempi ed un’offerta formativa appropriata .

In questi giorni gli Uffici Scolastici Provinciali  sono impegnati nel difficile compito di far quadrare i conti, ma i numeri non consentono di  garantire  la copertura delle richieste di tempo scuola da parte delle famiglie. Inoltre, per tutto il personale, sia docente che ausiliario, tecnico e amministrativo, la determinazione degli organici è avvenuta sulla base di atti, quali i decreti interministeriali sulle dotazioni organiche, giuridicamente inesistenti. Ciò ha determinato un contenzioso tale da mettere in discussione l’avvio del prossimo anno scolastico.

In tale situazione, un’altra certezza è il futuro lavorativo a rischio per centinaia di precari. Questi lavoratori, che hanno superato concorsi, acquisito specializzazioni, e che hanno consentito per anni  l’ordinario funzionamento delle scuole, verranno licenziati, cacciati via senza aver diritto ad alcuna forma di ammortizzatore sociale. Una situazione drammatica che si sta consumando nel disinteresse dei più.

Come FLC CGIL Molise ricordiamo che lo scorso anno scolastico, a seguito della mobilitazione messa in campo insieme al Coordinamento Regionale dei Precari, la Regione ha stanziato 2.500.000 di Euro volti a “limitare” l’impatto dei pesanti tagli operati dal governo sugli organici e sul tempo scuola della Regione.

 

Si è trattato sicuramente di una “goccia nel mare” che, pur dimostrando la consapevolezza da parte della Regione della drammaticità della situazione, non sempre ha sortito gli effetti desiderati. I punti di criticità rilevati dagli operatori della scuola nella fase di attuazione delle Convenzioni e degli Accordi stipulati con le Istituzioni Scolastiche, sono stati diversi:

 

  1. Un  forte ritardo nell’avvio degli interventi didattici finanziati. In alcuni casi pure essendo le risorse disponibili, i progetti sono stati avviati solo a metà anno scolastico;
  2. Una mancata uniformità nell’applicazione della normativa e di conseguenza una diffusa disomogeneità nei comportamenti dei diversi dirigenti scolastici, per i quali non era ben chiaro da quale graduatoria nominare il personale della scuola, con quale tipologia di contratto e se permettere o meno un completamento orario. Gli accordi “informali” intervenuti successivamente tra i dirigenti scolastici interessati non hanno comunque risolto i numerosi problemi di ordine giuridico - amministrativo, dando luogo a contenzioso;
  3. Una erronea interpretazione della normativa di settore, che ha messo a rischio i diritti dei lavoratori i quali, pur avendo sottoscritto un regolare contratto a tempo determinato, in taluni casi non si sono visti riconosciute le normali tutele dovute (indennità di disoccupazione, maternità, versamento dei contributi previdenziali, ecc.).

 

Tutto ciò ha dato luogo a vere e proprie vessazioni nei confronti dei lavoratori, e ha ulteriormente aggravato, tra l’altro, la funzionalità delle segreterie già ridotte all’osso dai tagli.

A tal fine, qualora sia intenzione delle Amministrazioni competenti rinnovare l’esperienza dei “progetti regionali”, chiediamo sin d’ora ai soggetti coinvolti di fare tesoro dell’esperienza maturata, onde evitare di incorrere negli stessi errori e nelle stesse incomprensioni.

In particolare, la FLC Cgil Molise propone l’immediata convocazione di un tavolo interistituzionale, aperto ai soggetti coinvolti (OO.SS, Regione, USR, USP, INPS) per verificare la disponibilità delle risorse e le modalità di utilizzo. In ogni caso, riteniamo che l’utilizzo delle risorse  dovrà  innanzitutto garantire alcune priorità tra le quali, lo sdoppiamento di pluriclassi e delle classi numerose, il ripristino del tempo prolungato, l’ampliamento dell’offerta formativa.

 

Campobasso, 10/07/2010                                                  Il segretario regionale (Sergio Sorella)

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Luglio 2010 14:36