La Costituzione repubblicana riconosce e garantisce l’autonomia dell’insegnamento, come recita il comma 1 dell’art. 33:” L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”.
Ad Oratino forse l’Amministrazione Comunale non ha tenuto conto di questo assunto costituzionale quando, nei giorni scorsi, ha distribuito dei questionari ai genitori dei bambini della scuola dell’infanzia e della primaria, nei quali si fanno domande non solo, com’è legittimo ma certo no in forma anonima, sul grado di soddisfazione in merito all’attività formativa, sulle relazioni tra docenti e famiglie, sulle attività extra curriculari, ma si chiede conto dei rapporti tra docenti ed alunni ed -addirittura- se i genitori si ritengono soddisfatti della metodologia didattica.
Ricordiamo che attraverso gli Organi Collegiali i genitori hanno la possibilità di intervenire nelle varie fasi della gestione della scuola. Ci sono consigli di sezioni, di classe, di interclasse e consigli di circolo o d’istituto nei quali organismi i genitori partecipano democraticamente alle scelte della scuola. I genitori possono chiedere assemblee con i docenti per discutere del progetto educativo e formativo scolastico e fare proposte in merito.Sono le regole della partecipazione democratica! Un questionario anonimo che interviene sulla metodologia didattica è inaccettabile sotto tutti i profili. Crea un clima non positivo che non aiuta al dialogo ed al miglioramento del servizio scolastico.
Questo è tanto più vero proprio in un contesto nel quale i drammatici tagli alla scuola pubblica e la manovra finanziaria del governo con la riduzione delle risorse ai enti locali, stanno minando alla base la possibilità stessa di garantire il diritto all’istruzione che, lo ricordiamo, è un diritto riconosciuto dalla nostra Costituzione.
La difficile situazione che sta attraversando la nostra regione impone la ricerca della massima unità possibile tra tutte le forze sindacali e sociali che vogliono difendere l'occupazione e la qualità del nostro sistema pubblico d'istruzione e di formazione.
La FLC CGIL del Molise nel ribadire la volontà di sostenere in modo fermo e determinato le ragioni della scuola pubblica, fondamentale risorsa per lo sviluppo e la crescita della nostra regione, è impegnata a contrastare le politiche dei tagli indiscriminati nelle scuole e a tutelare i diritti dei lavoratori della scuola.





